La chimica verde può far crescere il Nord Sardegna
Un'occasione per conoscere meglio il futuro di un territorio e per chiarire progettualmente gli scenari di quello che sarà lo sviluppo del dopo pertrolchimica.
Con questo obbiettivo la Camera di Commercio del Nord Sardegna ha chiamato le associazioni di categoria del territorio per essere direttamente informate, dagli attori istituzionali e privati che da qualche tempo si incontrano sui vari tavoli della chimica verde, sullo stato di avanzamento e sul crono programma di attuazione dei nuovi investimenti.
Un incontro nel quale è stata comunicata, da tecnici e funzionari incaricati, una data importante, il prossimo 14 ottobre, in cui si chiuderà l'iter e si avvieranno le bonifiche, si confida, entro la fine dell'anno. Entro aprile maggio del 2012, poi, si darà il via alla nascita dei primi impianti. Nel frattempo la massima attenzione e il massimo impegno va al tavolo dell’indotto. Identificare le imprese e i lavoratori coinvolti dalla chiusura del petrolchimico non è sicuramente impresa semplice, quando si considera l’insieme dello sviluppo che l’impianto industriale di Porto Torres aveva generato in tutti questi anni, e le tante realtà economiche cresciute e sviluppatesi a monte e a valle della petrolchimica. Ma soprattutto grande impegno ad identificare quelli che saranno gli strumenti normativi e di “ombrello” economico per tutelare chi sta perdendo nell’arco di pochi giorni il suo reddito, il suo lavoro.
Gli esperti del tavolo tecnico sulla chimica verde hanno ribadito che è necessaria la massima condivisione degli obbiettivi per rendere attuabile questo progetto, concetto espresso anche da chi sostiene l'idea sotto il profilo imprenditoriale, come Eni e Matrica (Polimeri Europa-Novamont) che hanno dichiarato disponibilità ad incontri per far capire l'importanza delle strategie da porre in essere e per avviare
concretamente il progetto.
