Il sistema economico del Nord Sardegna unito per ribadire: "Dal nostro territorio mai più un euro indietro a Bruxelles"

Tempio1Due giorni, a Tempio Pausania, e trovare una svolta per il Nord Sardegna. Due giorni  degli stati generali dell’economia del territorio per capire come mettere insieme risorse umane, finanziarie e imprenditoriali su poche ma importanti priorità e superare il momento difficile.
“ I seminari dello sviluppo”  organizzati dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna, sono serviti proprio a questo, a cercare tra gli imprenditori e la classe dirigente, le idee giuste per individuare un percorso condiviso che possa essere in grado di portare ad una crescita reale. E sono stati due giorni intensi di analisi rivolte poco al passato, ma molto a progetti e iniziative e aperte ad un contesto futuro più ampio. Nelle vesti di coordinatore per stimolare il dibattito, Nadio Delai ha dato numerosi elementi per favorire la discussione per far emergere i plus e i minus di una terra che cerca risposte in tempi brevi. Non solo risposte di medio o lungo periodo, ma interventi semplici ed essenziali da poter esercitare concretamente nel breve, con la definizione di obbiettivi chiari, raggiungibili e quantificabili. Obbiettivi focalizzati in due intensi giorni di lavoro, dagli oltre sessanta partecipanti tra i maggiori imprenditori del nord Sardegna, vertici delle associazioni di categoria e consiglio camerale.

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Nell’immediato, il Nord Sardegna punterà con maggiore operatività sulla filiera turismo-prodotti locali, valorizzando le eccellenze territoriali quali i parchi (Asinara e Porto Conte) e i centri di ricerca del territorio, sulla manutenzione e sviluppo urbano, sul sistema logistico locale, le infrastrutture di comunicazione. La riunione  ha anche individuato come interessanti,  per sviluppare l’analisi delle opportunità che offrono,  i settori legati all’ambiente, rifiuti, energia e alla linea di produzione del biologico. Senza dimenticare che uno sviluppo costante e duraturo di un territorio passa per un nuovo modello culturale delle classi dirigenti e imprenditoriali. Nascono così i comitati di progetto che avranno il compito di accelerare gli iter legati a ciascuna priorità individuata.  
Si tratta di campi e progetti che puntano all’utilizzo delle risorse comunitarie, da troppo tempo mai concretamente sfruttati, con un’idea ribadita più volte nel corso dell’incontro “ Mai più un euro indietro a Bruxelles! Le risorse devono essere utilizzate tutte, e a beneficio del Nord Sardegna”. 

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Mer 22 Ott, 2025